Bia de' Medici : diforc'h etre ar stummoù

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==Ur verr a vuhez==
[[File:Saar 1954 355 Agnolo Bronzino - Bia de' Medici.jpg|right|thumbnail|Timbr alaman e 1954 diwar poltred Bia de' Medici gant [[Agnolo Bronzino]].]]
N'ouzer ket piv e oa mamm Bia, met Cosimo ne oa ket koshoc'h eget 16 vloaz pa oa ganet ha ne oa ket dug-meur c'hoazh. Hervez The Tragedies of the Medici, gant Edgcumbe Staley, e veze kontet e oa ur goueriadez eus Trebbio, ma oa bet savet ar [[Villa di Castello]] gant an tiegezh Medici, pe c'hoazh e oa ur plac'h a renk uhel eus Firenze. Ne oa nemet an tad Cosimo hag ar vamm-gozh Maria Salviati, a ouie piv e oa ar vamm, ur sekred miret mat. Met anavezet e oa Bia evel merc'h Cosimo ha Maria Salviati a save anezhi evel he mamm-gozh. <br />
Kreskiñ a reas el lez e-kichen Maria Salviati, gant bugale all Cosimo hag e bried. <br />
Skrivañ a ra [[Giorgio Vasari]] en e levr [[Le Vite]], diwar-benn [[Agnolo Bronzino]], poltredour al lez, en devoa poltredet "anche la Bia fanciulletta e figliola naturale del Granduca": diskouez a ra he dilhad kaer hag he bravigoù pegen uhel e oa he renk el lez.
 
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<!-- La sua vita è circondata da un alone di mistero, per le notizie scarseggianti circa la sua vera origine. È ignoto infatti chi fosse veramente la madre. Il Vasari nelle Vite al capitolo su Agnolo Bronzino scrive che egli ritrasse "anche la Bia fanciulletta e figliola naturale del Granduca".-->
 
Amatissima da Cosimo che la portava sempre appresso, fu infatti oggetto di uno dei ritratti più famosi del pittore preferito dal Granduca, che la ritrasse in. Il medaglione al collo contiene un profilo del padre. Tra i ritratti dei bambini di Cosimo I di Bronzino (Francesco, Giovanni, Maria e Garzìa) questo è il più celebre e amato dal pubblico. Il largo impiego di blu di lapislazzulo rende la piccola tavola ancora più preziosa ed evidenzia il luminoso incarnato della bimba, sul cui viso è dipinto un sorriso appena accennato.
 
Nel 1542 Cosimo si recò per un viaggio ad Arezzo, città nei possedimenti fiorentini, e volle con sé la figlia prediletta. Durante il viaggio di ritorno però la bambina di ammalò, con una febbre via via sempre più grave, che la portò a una rapida morte, all'età di appena cinque anni.
 
Il suo ritratto venne in seguito posto nella Tribuna degli Uffizi, il posto spettante alle più prestigiose opere delle collezioni medicee.
 
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