Diforc'hioù etre adstummoù "Ferdinando Iañ de' Medici"

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(Pajenn nevez : '''Ferdinando Iañ de' Medici''' a voe dug-meur Toskana war -lerc'h e vreur Francesco Iañ de' Medici , Rummad: tiegezh Medici Rummad: Duged veur Toskana [[it:F...)
 
[[image:S Pulzone Fernando I de Medicis Uffizi 1590.jpg|thumb|Ferdinando Iañ de' Medici ]]
'''Ferdinando Iañ de' Medici''' a voe [[dug-meur Toskana]] war -lerc'h e vreur [[Francesco Iañ de' Medici ]],
 
'''Ferdinando Iañ de' Medici''' ( [[Firenze]] 1549-1609) a voe Kardinal eus an iliz katolik ha [[dug-meur Toskana]] war -lerc'h e vreur [[Francesco Iañ de' Medici ]].
 
Mab e oa da [[Cosimo I de' Medici]] ha da [[Eleonora di Toledo]]. e voe
 
Dimeziñ a reas da [[Cristina di Lorena]]
 
 
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== E vuhez ==
[[File:Ferdinand I de Medici.jpg|thumb|left|200px|Ferdinando, kardinal yaouank.]]
===Yaouankiz ===
Ferdinando a oa c'hwec'hvet bugel an dug-meur [[Cosimo Iañ de' Medici]] ha [[Eleonora di Toledo]], merc'h da [[Pedro Álvarez de Toledo|Don Pedro Alvarez de Toledo]], besroue spagnol rouantelezh Napoli. Anvet e voe da [[kardinal|gardinal]] e 1562, d'an oad a 14 vloaz, kerkent goude marv e vreur kardinal [[Giovanni di Cosimo Iañ de' Medici|Giovanni]].
 
E [[Pisa]] e varvas e vamm [[Eleonora di Toledo|Eleonora]] gant ar [[malaria]] , hag ivez e vreudeur Giovanni e [[Garzia de' Medici|Garzia]], ha ne chomas nemetañ bev. Diwezhatoc'h e voe taget gant an droug-skevent.
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=== Gli anni di regno ===
Ferdinando I succedette sul trono del [[Granducato di Toscana]] a suo fratello [[Francesco I de' Medici]] nel [[1587]], a 38 anni. A [[Roma]], come cardinale, Ferdinando aveva già dato prova di essere un abile amministratore. Fondò [[Villa Medici]] acquistando molte opere d'arte che poi riportò a [[Firenze]] quando ascese al trono granducale.
 
Mantenne l'ufficio di cardinale anche dopo essere diventato granduca fin quando, per ragioni dinastiche, dovette abbandonare la porpora per sposare [[Cristina di Lorena]] nel [[1589]].
 
Alla sua morte, nel [[1609]], aveva quattro figli, dei quali il primogenito [[Cosimo II de' Medici]],che ereditò la corona granducale all'età di 19 anni. [[Claudia de' Medici|Claudia]] (1604-1648), l'altra figlia di Ferdinando, sposò Federico Ubaldo, duca d'Urbino, ed in seconde nozze [[Leopoldo V d'Austria]].
 
[[File:Monumento equestre a ferdinando I 01.JPG|thumb|right|250px|[[Statua equestre di Ferdinando I de' Medici|Statua equestre]] di Ferdinando I in [[Piazza della Santissima Annunziata|Piazza della SS Annunziata]].]]
Per molti aspetti Ferdinando I fu l'esatto opposto del suo fratello e predecessore [[Francesco I de' Medici|Francesco]]. Semplice e generoso, esercitò il suo potere in modo mite. Ristabilì il sistema giudiziario, riorganizzò le corporazioni, i dazi e soprattutto l'apparato burocratico e promosse una riforma fiscale.
Fu sempre sinceramente interessato al benessere dei propri sudditi. Durante il suo regno la [[Toscana]] riscoprì e rivisse quell'indipendenza che nel regno di Francesco I era stata abbandonata.
 
Ferdinando incoraggiò il commercio e guadagnò molta della sua ricchezza attraverso l'istituzione, in tutte le più importanti città europee, di banche controllate dai [[De' Medici|Medici]].
 
Un suo editto di tolleranza verso gli [[ebrei]] e gli [[eresia|eretici]] (la cosiddetta [[Leggi Livornine|Costituzione Livornina]]) fece di [[Livorno]] un porto franco per numerosi ebrei spagnoli che erano stati espulsi dalla [[Spagna]] nel [[1492]] e per altri stranieri.
 
Fece deviare parte del flusso dell'[[Arno]] in un [[naviglio]] che migliorò sensibilmente gli spostamenti commerciali tra Firenze e [[Pisa]]. Grazie ad un progetto d'irrigazione, da lui promosso, fu possibile rendere coltivabili molti terreni, da Pisa a [[Fucecchio]], dalla [[Val di Chiana]], fino alla [[Val di Nievole]].
 
=== Politica estera ===
In politica estera Ferdinando I cercò di rendere indipendente la Toscana dall'influenza spagnola (per la conquista dello stato di [[Siena]] i Medici avevano accettato un vassallaggio verso il re di Spagna). Dopo L'assassinio di [[Enrico III di Francia]] nel [[1589]], si alleò con [[Enrico IV di Francia]], che stava lottando contro la [[Lega Cattolica (Francia)|Lega Cattolica]]. Ferdinando garantì il suo appoggio finanziario ad Enrico e lo incoraggiò a convertirsi al cattolicesimo. Quando il re francese si convertì, Ferdinando usò tutta la propria influenza per fare in modo che il papa accettasse tale conversione.
 
Enrico non mostrò grandi apprezzamenti per questi favori e Ferdinando lasciò raffreddare la loro relazione, mantenendo la sua amata posizione d'indipendenza. Si riavvicinò alla Spagna dopo la perdita del saluzzese e combinò il matrimonio fra suo figlio Cosimo II e l'arciduchessa [[Maria Maddalena d'Austria]], sorella dell'imperatore. Militarmente, spalleggiò sia [[Filippo III di Spagna]] nella campagna d'[[Algeria]], che il [[Sacro Romano Impero]] contro i [[turchi]]. A causa di queste imprese dovette aumentare le tasse dei suoi sudditi, ma sembra che anche questi servigi non riuscirono a liberarlo del tutto dal dominio spagnolo; infatti, nel suo testamento del [[10 ottobre]] [[1606]] si legge che il suo successore
 
{{quote|...non manchi... di essere verso S.M. cattolica et la corona di Spagna obsequente et divoto, conforme all'obbligatione che seco si tiene, maxime per lo Stato di Siena...}}
 
Promosse la formazione di un'efficiente marina da guerra e sconfisse più volte le flotte dei pirati (Costa Berbera [[1607]]) e turche ([[Famagosta]] [[1608]], [[Bona]] [[1609]]). Gli affreschi delle sue imprese militari, eseguiti da [[Bernardino Poccetti]], si possono vedere ancora oggi nella Sala Bona di [[Palazzo Pitti]].
 
=== Il mecenatismo ===
In campo artistico Ferdinando I non mancò di tener fede alla grande tradizione di mecenatismo dei Medici: commissionò il [[Forte Belvedere]] al [[Buontalenti]]; fece eseguire la [[Statua equestre di Cosimo I|statua di suo padre Cosimo I]], che ancora oggi campeggia in [[Piazza della Signoria]], dal [[Giambologna]]. Completò il sistema delle [[ville medicee]], facendo costruire le ville di [[villa Medicea di Artimino|Artimino]] e dell'[[villa Medicea dell'Ambrogiana|Ambrogiana]]. Inoltre fece edificare il Forte di San Giorgio e le [[Cappelle Medicee]] nella [[chiesa di San Lorenzo (Firenze)|chiesa di San Lorenzo]]. Protesse ed incoraggiò l'attività della [[Camerata de' Bardi]] che avrebbe posto le basi per la grande stagione del [[melodramma]] e, in seguito, dell'[[opera lirica]] italiana. Nominò capo incisore della zecca fiorentina [[Gasparo Mola]].
 
Gli succedette il figlio primogenito [[Cosimo II de' Medici]].
 
== Tentativo coloniale ==
{{Casato dei Medici}}
Ferdinando I fece anche l'unico [[Colonizzazione italiana delle Americhe|tentativo italiano di creare una colonia nelle Americhe]].<ref>R. Ridolfi, ''Pensieri medicei di colonizzare il Brasile'', in «Il Veltro», Roma, luglio-agosto 1962, pp. 1-18.</ref> organizzando una spedizione nel [[Brasile]] settentrionale e nelle Guiane che partí nel [[1608]] dal [[Porto di Livorno|nuovo porto]] ingrandito di [[Livorno]]<ref>[http://www.asei.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=180:gli-italiani-in-brasile-id-parte&catid=65:articoli&Itemid=250 Gli italiani in Brasile (di Matteo Sanfilippo)]</ref>. La spedizione comandata dal capitano inglese Thornton, al ritorno a Livorno nel [[1609]] dal suo viaggio esplorativo in Amazzonia, trovò deceduto da pochi mesi Ferdinando I ed il suo progetto coloniale venne annullato dal successore [[Cosimo II de' Medici|Cosimo II]] (il galeone "Santa Lucia" usato dal capitano Thornton tornò a Livorno con molta informazione e materiale da studio -da aborigeni a pappagalli tropicali <ref>[http://www.unipi.it/athenet1-14/03/athenet_febbraio2001.pdf Mirabilia et naturalia]</ref>- dopo avere fatto scala a [[Trinidad (isola)|Trinidad]], ed era pronto ad imbarcare coloni originari di Livorno e [[Lucca]] per portarli in Sudamerica nell'area dove oggi esiste la [[Guyana francese]]).
 
{{Quote|''Nei primi anni del Seicento Ferdinando I di Toscana accarezza il sogno di un piccolo impero africano; poi valuta la possibilità di una colonia brasiliana. Il 30 agosto 1608 l’ingegnere fiorentino Baccio da Filicaia, sul quale torneremo, gli invia una lettera da Lisbona. In essa ricostruisce la conquista del Brasile e spiega le ragioni del declino della colonia lusitana. Neanche un mese più tardi Ferdinando fa armare una caravella e una tartana nel porto di Livorno e le affida al capitano Thornton. Il viaggio è in realtà preparato da tempo – la lettera di Baccio ha soltanto accelerato un programma già stabilito - e il granduca ha persino chiesto a Robert Dudley una pianta dell’[[Amazzonia]], da quest’ultimo esplorata nel 1595. Dudley consiglia a Thornton di cercare l’oro sulle rive del [[Rio delle Amazzoni]] e dell’[[Orinoco]]. Ferdinando ordina più prosaicamente di caricare balle di merci e di fondare, se possibile, un avamposto commerciale. Thornton naviga per quasi un anno: approda in Guyana e in Brasile, esplora il Rio delle Amazzoni e l’Orinoco, rientra facendo tappa alla [[Cajenna|Caienna]] e a [[Trinidad]]. Il 12 luglio 1609 è di nuovo a Livorno, ma non trova nessuno cui riferire la propria impresa. Il 7 febbraio di quell’anno il granduca è morto e a Firenze non si pensa più alla possibilità di fondare una colonia o un comptoir commerciale oltreoceano''. <ref>[http://www.asei.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=180:gli-italiani-in-brasile-id-parte&catid=65:articoli&Itemid=250 Gli italiani in Brasile (di Matteo Sanfilippo)]</ref>}}
 
== Discendenza ==
Ferdinando e Cristina ebbero nove figli:
* [[Cosimo II de' Medici|Cosimo]] ([[12 maggio]] [[1590]] - [[28 febbraio]] [[1621]]) sposò [[Maria Maddalena d'Austria]], sorella dell'imperatore [[Francesco II del Sacro Romano Impero|Francesco II]];
* [[Eleonora de' Medici (1591-1617)|Eleonora]] ([[1591]] - [[1617]]);
* [[Caterina di Ferdinando de' Medici|Caterina]] ([[2 maggio]] [[1593]] - [[17 aprile]] [[1629]]) sposò [[Ferdinando Gonzaga]], duca di [[Mantova]];
* [[Francesco di Ferdinando de' Medici|Francesco]] ([[1594]] - [[1614]]);
* [[Carlo di Ferdinando de' Medici|Carlo]] ([[1595]] - [[1666]]) venne creato cardinale;
* [[Filippino de' Medici|Filippino]] ([[9 aprile]] [[1598]] - [[3 aprile]] [[1602]]);
* [[Lorenzo de' Medici (1599-1648)|Lorenzo]] ([[1599]] - [[1648]]);
* [[Maria Maddalena de' Medici|Maria Maddalena]] ([[1600]] - [[1633]]) nata deforme, trascorse la vita in un monastero;
* [[Claudia de' Medici|Claudia]] ([[1604]] - [[1648]]) sposò [[Federico Ubaldo Della Rovere]], duca di [[Urbino]] e, in seconde nozze, l'arciduca [[Leopoldo V d'Austria]].
 
== Onorificenze ==
{{Onorificenze
|immagine=CrocieraDecennale.png
|nome_onorificenza=Gran Maestro di Santo Stefano Papa e Martire
|collegamento_onorificenza=Ordine di Santo Stefano Papa e Martire
|motivazione=
|luogo=
}}
 
== Notennoù ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* Harold Acton, ''Gli ultimi Medici'', ISBN 88-06-59870-8
 
== Voci correlate ==
* [[Statua equestre di Ferdinando I de' Medici]]
* [[Monumento dei Quattro mori]]
 
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[[Rummad: tiegezh Medici]]
[[Rummad: Duged veur Toskana]]
[[ar:فرديناندو الأول دي ميديشي]]
[[it:Ferdinando Iañ de' Medici]]
[[bg:Фердинандо I Медичи]]
[[ca:Ferran I de Mèdici]]
[[de:Ferdinando I. de’ Medici]]
[[en:Ferdinando I de' Medici, Grand Duke of Tuscany]]
[[es:Fernando I de Toscana]]
[[fr:Ferdinand Ier de Médicis]]
[[hu:I. Ferdinánd toszkánai nagyherceg]]
[[ja:フェルディナンド1世・デ・メディチ]]
[[ko:페르디난도 1세 데 메디치]]
[[la:Ferdinandus I Medices]]
[[nl:Ferdinando I de' Medici]]
[[no:Ferdinando de' Medici]]
[[pl:Ferdinando I de' Medici]]
[[ro:Ferdinando I de' Medici, Mare Duce de Toscana]]
[[ru:Фердинанд I (великий герцог Тосканы)]]
[[simple:Ferdinando I de' Medici, Grand Duke of Tuscany]]
[[sl:Ferdinando I. de' Medici]]
[[th:เฟอร์ดินันโดที่ 1 เดอ เมดิชิ]]
[[uk:Фердинандо I Медічі]]
[[vi:Ferdinando I de' Medici, Đại Công tước xứ Toscana]]
[[zh:斐迪南一世·德·美第奇]]
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